IL VILLAGGIO OLTRE IL FIUME
diretto
da Giorgia Conteduca
(2012-2013-2014)

Sinossi:
Liberamente ispirato al romanzo "Il meraviglioso paese oltre la nebbia" della scrittrice Kashiwaba Sachiko, lo spettacolo narra le vicende di Tiko, una vivace dodicenne che, guidata dal destino, si imbatterà nel fantastico mondo della città incantata.
A regnare su tutte le creature del villaggio, popolato dagli spiriti della natura, è la potente maga Yubàba, donna avida e superba.
Il suo apprendista mago, il giovane Hakù, legato a Tiko da un affetto che rimarrà inizialmente avvolto nel mistero, la aiuterà a superare i tanti ostacoli e le innumerevoli disavventure che accompagneranno il suo ingresso nel nuovo mondo. Tiko verrà risparmiata da Yubàba a patto che lavori duramente nella sala delle caldaie, cuore delle terme della città.
É per questo che firmerà il contratto che la priverà del suo vero nome, rendendola schiava proprio a causa della perdita della sua identità.
Giunti all’apice dell’azione drammatica, sarà l’intervento della maga buona Zeniba, nonché odiata gemella di Yubaba, ma soprattutto l’amicizia che oramai lega i due giovani, a salvare le sorti della ragazzina e dei suoi genitori, imprigionati e trasformati in maiali dalla strega.
Tiko, dopo aver affrontato quest’importante percorso di crescita, dovrà quindi salutare il suo nuovo amico Hakù, con la promessa però di incontrarsi ancora, un giorno... oltre il fiume.
’Il villaggio oltre il fiume’ è principalmente una favola sulla purezza e sulla semplicità d’animo, il coraggio, l’amicizia, l’altruismo ed il sacrificio di se stessi per il bene altrui.
Tiko, che all’inizio del racconto si rivela piuttosto capricciosa, imparerà poi ad apprezzare tutto ciò che aveva sempre dato per scontato, come il sostegno e l’affetto dei suoi genitori.
In un mondo fatato al di là del tempo e dello spazio inizierà ad essere responsabile, divenendo addirittura un’eroina pronta a salvare il suo amico Hakù dalle grinfie della crudele maga Yubaba.
Pur non essendo dotata di superpoteri, né di doti fisiche fuori dal comune, riuscirà infatti a sconfiggere anche il più potente dei sortilegi tramite la sola forza di volontà e la sua bontà d’animo, qualità del tutto umane.
Questo racconto ci insegna infatti che la magia esiste anche al di qua di quel fiume, nel nostro mondo, basta solo imparare a guardare...

Note di Regia:
Lo spettacolo è di genere fantastico-narrativo e si serve di una scenografia mobile che ruota e cambia aspetto accompagnando ogni momento della storia che viene raccontata.
Esclusa la protagonista Tiko, gli altri quattro attori sono a servizio della scena interpretando, grazie ai cambi d’abito, anche più ruoli.
La pièce si sviluppa in un’alternanza di quadri, composti ad arte per non perdere mai di vista la trama della storia e per dare una svariata gamma di ambienti e suggestioni. Il ritmo farsesco dell’inizio è interrotto da un evento drammatico, poi un incontro poetico, ed ecco il grottesco e ancora comico, sociale, moderno, magico.
Fondamentale apporto è quello musicale, che accompagna gran parte della rappresentazione, e quello coreografico, di cui talvolta si fa un uso più buffo, talvolta più allegorico.
Nella realizzazione di queste si ha attinto dalle più svariate tecniche: dal tai-chi alla capoeira, dalla giocoleria alla danza contemporanea.
Durante alcune scene, inoltre, ci si serve di uno speciale effetto fluo (realizzato grazie alla lampada wood di cui dispone la compagnia) che donerà ancor più magia e mistero alla messa in scena.

Target:
Lo spettacolo è rivolto principalmente alle scuole elementari.
Ricco d’immagini, musiche, effetti e privo di passaggi drammaturgici difficili è facile da seguire per le prime e seconde classi.
Tuttavia è adatto anche alle terze, quarte e quinte in quanto contenitore di messaggi profondi e allusioni socio-culturali quali l’importanza dell’identità, il valore dell’aiuto, l’inquinamento ambientale e il lavoro come emancipazione.

Personaggi:
Tiko, una vivace dodicenne moderna
Mamma e papà di Tiko
Yubaba, potente maga
Zeniba, gemella di Yubaba
Hakù, apprendista mago
Camani, uomo delle caldaie
La fuliggine
Uomo-divano e donna-paralume, servitori di Yubaba
Spirito del cattivo odore/Spirito del fiume
Guerriera
dagli arti lunghi e luminosi

Interpreti:
Agnese Fallongo
Valerio Marinaro
Roberta Sciortino
Dario Vandelli
Candida Ventura

Autrice del testo:
Roberta Sciortino

Regia:
Giorgia Conteduca



SCHEDA TECNICA


Tecnici della compagnia:

1 tecnico luci-audio (Regista)

Scenografia:
2 quinte mobili e dall’aspetto variabile

Luci a seconda della dotazione del teatro:
SOLO SE DISPONIBILI
PC in americana
PC in quinta
(gelatine: bianco, blu, ambra,rosso)

Audio:
SOLO SE DISPONIBILI
Attacco jack o lettore cd

Numero Cast:
5 attori
1 regista

Durata:
50 minuti.
Sarà possibile mettere in scena più repliche in una stessa giornata.

Prezzo biglietto:
L’obiettivo dell’Ass. Cult. La Cava è di rendere il teatro più accessibile e fruibile a scuole e bambini.
Per questo sarà la compagnia stessa a recarsi negli edifici scolastici, richiedendo un contributo monetario molto basso.
Contributo € 5,00 a bambino

Lo spettacolo non può essere effettuato per meno di 80 bambini paganti.

La scuola potrà decidere se portare gli alunni a teatro (verranno comunicate le date) o se ospitare la compagnia nel proprio edificio (per chi dispone di uno spazio teatrale o di una palestra).